Curiosità

Sedico e dintorni

Sedico_campanile-cropLa città di Sedico (317 m s.l.m.) si colloca al centro dell’ampia Valbelluna, a 10 chilometri dal capoluogo di Provincia (Belluno) e a 20 chilometri da Feltre e da Agordo, nei pressi della confluenza tra il Torrente Cordevole e il Fiume Piave.
Posta ai piedi dei primi rilievi dolomitici quali Vette Feltrine, Monti del Sole e gruppo della Schiara costituisce una delle porte di ingresso al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi (di cui fa parte il 65% del comune) che rappresenta un grande richiamo per gli appassionati di natura ed escursionismo.
Sul colle di Noal, un chilometro a nordest della città attuale, era posto Il primo insediamento umano risalente all’incirca a 3000 anni fa. In questa zona era presente un villaggio fortificato (castelliere) tra la fine dell’età del bronzo recente e gli inizi del bronzo finale (XII-XI secolo a.C.)
Il comune è tuttora in fase di espansione e ha da poco (2012) superato quota 10’000 abitanti, l’economia è basata prevalentemente su industria, artigianato e commercio.
Il territorio comunale fu prescelto nei secoli scorsi da nobili e possidenti per costruire le loro ville. Tra queste ricordiamo Villa Patt (De Manzoni), sede del museo degli Alpini, la più grande di tutto il comune e tra le maggiori del Veneto: costruita nel 1839, contiene affreschi di Paoletti e De Min; Villa Miari a Cugnac, Villa Zuppani a Pasa, una tra le più belle in provincia, risalente al XVI secolo. A Roe Alte si può ammirare la splendida Villa Crotta (sec. XVII), il piccolo centro di Landris ospita invece le ville Rudio e Miari-Giacomin. Da evidenziare la vicina, seppure esterna al territorio comunale, Villa Gaggia a Socchieva con i suoi splendidi giardini, teatro dello storico incontro Hitler-Mussolini.
Numerose sono pure le chiesette sparse nella zona, tra queste citiamo quella di S. Pietro situata sull’omonimo colle e risalente con ogni probabilità all’epoca longobarda, S. Lucia a Longano di cui si attesta l’esistenza a partire dal 1215 e la chiesetta di S. Nicolò a Bribano eretta nel 1502.